#AlfabetoDuomo D per Dittico
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16 Febbraio Feb 2018 1254 3 months ago

#AlfabetoDuomo D per Dittico

Il “libro” eburneo

Il “libro” eburneo di IX secolo conservato al Museo del Duomo di Milano, si compone di due tavolette collegate, da cui il nome dittico dal greco: Due pieghe, raffiguranti quattro episodi della Passione di Gesù, narrati dall’alto verso il basso, da sinistra verso destra e suddivisi flebilmente in registri.
Una cornice metallica con impresso un motivo a palmette, fissata all’anima in legno delle valve, inquadra lo scorrere della storia: una densa composizione continua, in cui il peso delle figure sembra premere e invadere la sottile striscia di terra che separa i registri.

Nella valva di sinistra, l’incipit è la lavanda dei piedi sullo sfondo di un albero e una casa, seguita dalla doppia rappresentazione di Pilato che si lava le mani e Gesù condotto in prigione. Il terzo registro parla del tradimento e del rimorso di Giuda, mentre l’ultimo rappresenta le guardie che sorvegliano il sepolcro. Cristo è raffigurato imberbe, giovane.
La valva di destra contiene scene successive alla Resurrezione: la visita delle donne al sepolcro, l’Angelo ad aspettarle e la fuga delle guardie; nel registro sottostante è Cristo stesso ad andare incontro alle donne e a parlare con gli Apostoli, fra cui si distingue l’incredulità di Tommaso e la sorpresa nei gesti degli allievi.
Gli edifici e gli alberi sembrano oltrepassare le linee di confine narrative e unire la visione in un unico strebend letterario, fluido e spigliato.

La compressione delle scene richiede gesti espressivi e chiari, una rappresentazione realistica, emotivamente coinvolgente, a tratti drammatica.

Il restauro condotto nel 2012 ha rimosso lo sporco nell’intaglio, restituito il rilievo con puntigliosa lavorazione dei sottosquadri ed esaltato la luminosità perlacea dell’avorio.
Potete osservare questa splendida manifattura carolingia tutti i giorni, tranne il mercoledì, dalle 10.00 alle 18.00 nella sala del Tesoro.