Premio Cramum
22 Settembre Set 2017 1000 2 days ago 3 Ottobre Ott 2017 1800 8 days from now
...

“Limiti - confini”, il Museo del Duomo ospita la quinta edizione del Premio CRAMUM

Il 22 settembre l’apertura della mostra: 10 giovani finalisti a fianco di 12 artisti di fama internazionale

Limiti e confini. Barriere e crisi di linguaggio che spesso celano crisi di identità. Un concetto che attraversa la nostra attualità, segnata dall’incomprensione e dalla difficoltà nel trovare nell’altro un soggetto con cui entrare in comunicazione, superando steccati e divergenze. Da sempre, l’arte è la forma espressiva con cui l’uomo trasmette emozioni e condivide messaggi che, proprio attraverso tale modalità, divengono patrimonio comune. Ma quanto questi limiti e confini influenzano il nostro modo di essere, la nostra capacità di comunicare, la possibilità di costruire relazioni?

Dal 22 settembre al 3 ottobre 2017, grazie all’ospitalità della Veneranda Fabbrica, la Chiesa di San Gottardo in Corte, all’interno del percorso del Grande Museo del Duomo, accoglie la mostra internazionale "LIMITI - CONFINI", curata da Sabino Maria Frassà e promossa da CRAMUM nell’ambito della quinta edizione dell’omonimo premio, organizzata con il concorso di Fondazione Cure Onlus, Comune di Milano, Editrice Quinlan, Ama Nutri Cresci, Accademia di Polonia a Roma, Istituto Confucio dell'Università degli Studi di Milano, Consolato di Polonia a Milano, Consolato di Ungheria a Milano, Consolato di Serbia a Milano, Ludwig Muzeum e Studio Museo Francesco Messina.

CRAMUM è una parola latina che significa “crema”, “la parte migliore”. CRAMUM è un progetto non profit che sostiene iniziative artistiche e culturali in Italia e all’estero con particolare attenzione ai giovani artisti. Progetto principale di CRAMUM dal 2012 è il Premio CRAMUM, nato per essere un talent-program per i giovani artisti emergenti in Italia, affinché possano esprimere al meglio la propria creatività e vivere del proprio lavoro artistico, senza esser eccessivamente guidati o limitati dal mercato. Ogni anno il premio mette a fianco dei giovani finalisti artisti di fama internazionale, intellettuali, curatori, collezionisti e giornalisti.

Il Premio mette in mostra dieci giovani, selezionati attraverso un bando, con noti artisti già affermati, fuori concorso. Gli artisti fuori concorso, insieme ai membri della Commissione scientifica, votano il vincitore del premio che vince un percorso di crescita e sviluppo professionale che culmina con una mostra personale allo Studio Museo Francesco Messina di Milano. Hanno vinto il premio CRAMUM nelle prime quattro edizioni: Daniele Salvalai (2013), Paolo Peroni (2014), Francesca Piovesan (2015) e Matteo Fato (2016).

La mostra che aprirà il 22 settembre all’interno della Chiesa di San Gottardo in Corte, nota nella tradizione della città appunto come “chiesa degli artisti”, ospita le opere di 22 artisti provenienti da tutto il mondo, tra cui 12 realizzate da Magdalena Abakanowicz (Polonia), Zsolt Asztalos (Ungheria), Ivan Barlafante, Carlo Benvenuto, Laura de Santillana, Matteo Fato, Daniele Fissore, Ivan Grubanov (Serbia), H.H. Lim (Cina), Franco Mazzucchelli, Francesca Piovesan, Daniele Salvalai.

Al loro fianco, le opere dei dieci finalisti della quinta edizione del premio: Alessio Barchitta, Alessandro Boezio, Andrea Fiorino, Francesco Casolari, Marco La Rocca, Giulia Manfredi, Dario Picariello, Pamela Pintus, Diego Randazzo, Sally Viganò.

Il curatore dell’esposizione e direttore del Premio, Sabino Maria Frassà, introduce così la mostra: «L’unica identità che sembriamo in grado di trovare oggi è il “siamo” in quanto “siamo diversi” da qualcun altro. Senza giudizi, ma con una chiara visione olistica e inclusiva, la mostra LIMITI-CONFINI cerca di indagare il malessere dei giorni d'oggi di una società che vive in una perenne condizione di cortina al confine geografico, umano ed esistenziale».

Il 21 settembre è prevista l’inaugurazione della mostra, con la nomina del vincitore del Premio da parte del comitato scientifico composto da giornalisti, curatori, critici, collezionisti, intellettuali: Matteo Bergamini, Ettore Buganza, Leonardo Capano, Giovanna Calvenzi, Julia Fabenyi, Maria Fratelli, Giuseppe Iannaccone, Rose Ghezzi, Angela Madesani, Michela Moro, Iolanda Ratti, Alba Solaro, Carlotta Gaia Tosoni, Nicla Vassallo, Giorgio Zanchetti.

Al vincitore sarà inoltre donato un cubo di marmo di Candoglia, simbolo del Premio e realizzato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

L'inaugurazione sarà aperta al pubblico, mentre dal 22 settembre l’ingresso alla mostra sarà incluso nel biglietto di € 3,00 che permette l’ingresso al Grande Museo del Duomo, che include anche l’accesso alla Chiesa di San Gottardo in Corte e al Duomo.

Per informazioni sul Premio CRAMUM
Ufficio Stampa del progetto (Alberto Puricelli, Candida Petri)
Tel. : +39 334.1539578