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26 Giugno Giu 2017 1612 3 months ago

Gli interventi di manutenzione conservativa al modello ligneo del Duomo

Esempi di buone pratiche nel Grande Museo del Duomo di Milano

Da lunedì 19 Giugno fino a lunedì 26 giugno all’interno del circuito del Museo del Duomo di Milano e precisamente nella seconda sala che ospita “invenzioni, progetti e materia”, intorno al grande modello ligneo, iniziato nel 1519 da Bernardino Zenale da Treviglio, è stato innalzato un ponteggio per un intervento di manutenzione conservativa che si è protratto per una settimana e che ha compreso anche gli altri tre modelli lignei per la facciata del Duomo giunti fino a noi.

Allo stesso modo della Cattedrale, dove i Cantieri si susseguono da oltre cinque secoli nel monitoraggio, restauro e nella conservazione del marmo di Candoglia, un marmo delicato dalla composizione cristallina screziata di rosa che dona bellezza all’architettura ornamentale, così anche il Modellone, strumento di verifica e sperimentazione della prassi progettuale dal Cinquecento all’Ottocento, necessita di manutenzione e supervisione costante.

Questo intervento fa parte delle buone pratiche che ogni Museo mette in atto nei confronti del proprio patrimonio nella consapevolezza che una manutenzione ordinaria periodica possa garantire alle opere d’arte un eccellente stato di conservazione, evitandone il degrado e successivi restauri extra ordinari o certamente più invasivi.

Uno dei compiti del Museo è difatti monitorare costantemente le opere al fine di programmare interventi mirati e calendarizzati per tutelare il patrimonio.

Luca Quartana insieme alla sua collaboratrice Antonella Ortelli si è occupato dell’intervento; avvalendosi di aspiratori di varie dimensioni e potenza è stato rimosso il particolato atmosferico depositato sul Modellone e sui modelli delle facciate del Duomo progettate da Beltrami, Castelli e Buzzi presenti nella sala. Oltre alla rimozione delle polveri interne ed esterne, si è proceduto all’ancoraggio degli elementi decorativi decoesi, alla riceratura e analisi dello stato conservativo dell’opera. Questo in un’ottica di conservazione della materia lignea e assetto strutturale del sistema di rimontaggio, a seguito dell’importante e delicata operazione di restauro intrapresa dal 2006 al 2013 al fine di ripristinare l’antico sistema di incastro, che ha visto anche la sostituzione di ogni vite o chiodo metallico che non fosse possibile rimuovere con innovative viti di resina ideate proprio per tale restauro.

Oggi più che mai la Veneranda Fabbrica si è inserita nel trend delle best practices museali, al passo con le più aggiornate tecnologie, sistemi di conservazione e restauro del terzo millennio.