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18 Agosto Ago 2016 0900 one year ago

Cristoforo Solari e la scultura del Duomo di Milano

Una passeggiata nel Grande Museo della Cattedrale

Nel Duomo di Milano, un vasto numero di statue reca il segno di Cristoforo Solari, “el Gobbo nostro di Milano” come ricorda in un aneddoto il Vasari.

Architetto della Veneranda Fabbrica del Duomo secondo una liberazione del 7 novembre 1506, dopo esser stato assunto come scultore ed ingegnere fin dal 1501, il Solari ebbe modo d’imprimere una sua visione scultorea all’interno della Cattedrale, simbolo della città di Milano nel mondo e massimo esempio di arte gotica fiammeggiante in Italia.

Nel ventennio di collaborazione con la Fabbrica, egli cercò di farsi promotore delle nuove conquiste stilistiche tosco-romane e del recupero delle forme classiche con influenze michelangiolesche e leonardesche a tratti, come nell’accurata riproduzione dell’anatomia umana, proseguendo la strada di Benedetto Briosco. In Duomo sussistono due opere firmate del Solari: Cristo alla colonna nella Sacrestia capitolare e Giobbe (oggi conservata nel Grande Museo del Duomo).

Per analogia stilistica gli sono state attribuite Adamo con piccolo Abele e Eva con il serpente e piccolo Caino, sistemate in origine sul terrazzino superiore della sacrestia nord, successivamente poste sulla sommità delle porte laterali sulla facciata della Cattedrale (vista dal Vasari nel 1566), rimosse per ordine di san Carlo Borromeo, oggi sono esposte nel Grande Museo del Duomo. La paternità è stata messa più volte in dubbio, ma l’ipotesi più avvalorata è che entrambe siano state finite da mano diversa, ossia da Angelo Marini.

Scolpite fra il 1501 ed il 1504 in marmo di Candoglia, la stanchezza di Adamo, appoggiato ad una marra, è impressa nei muscoli affaticati, ricavati da un vero studio anatomico. Eva, appoggiata ad un tronco attorno al quale si attorciglia il serpente, ha le floride membra della maternità. Ai piedi di ciascuna statua è uno dei loro “primi figli”.

La ricostruzione della fisionomia del Solari, ancorato per certi versi alla timidezza quattrocentesca, ma con grande volontà ed in costante aggiornamento, portarono nel cantiere del Duomo un linguaggio fatto di novità rispetto alla scuola decorativa lombarda.

Per scoprire la storia architettonica, scultorea e artistica del Duomo di Milano e del suo complesso decorativo, potete visitare il Grande Museo del Duomo tutti i giorni (tranne il mercoledì) dalle ore 10 alle ore 18, aperto al pubblico anche per il mese di agosto.