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24 Giugno Giu 2016 1539 one year ago

“La via del marmo”, un progetto “eccellente” per scoprire le strade d’acqua

Un riconoscimento da ICOM per il Grande Museo del Duomo

 “Il Museo è uno dei luoghi che danno l’idea più elevata dell’uomo”
(André Malraux)

Il censimento Musei e Paesaggi Culturali del 2015, effettuato da ICOM Italia con il partenariato tecnico di CINECA, si è concluso con la selezione di 35 progetti fra le 168 schede presentate riguardo il rapporto tra musei e paesaggi culturali, tra collezioni e contesto in un’ottica di responsabilità estesa. Le istituzioni museali italiane sono stata infatti sollecitate a rispondere e dibattere sul loro ruolo nella tutela, studio, documentazione, educazione e mediazione rispetto al territorio di cui sono centri di interpretazione e importanti strumenti di promozione; nel coinvolgimento attivo degli stakeholders (pubblico/cittadinanza portatore di interesse) nelle attività del museo; nella definizione del politiche territoriali (nel caso di Ecomusei).

“Un museo pienamente responsabile del paesaggio interviene su di esso per proteggerlo e conservarlo in quanto entità materiale e per interpretarlo e valorizzarlo in quanto entità immateriale mettendo su campo tutte le risorse economiche, umane e intellettuali necessarie a questo scopo”. (Carta di Siena – Musei e Paesaggi culturali, ICOM Conferenza Internazionale di Siena 2014)

La valutazione dei progetti è stata effettuata in tre fasi, affidata a Coordinatori Regionali e Coordinatori di area ed infine ad un Gruppo di lavoro nazionale, nominato dal Consiglio direttivo di ICOM Italia. L’esito è stato l’attribuzione a 35 progetti pregevoli e degni di nota, della qualifica di “eccellente pratica nella relazione fra museo e paesaggio culturale”. Tra i progetti segnalati, l’unico tra le istituzioni culturali della città di Milano, anche “Le vie del marmo”, presentato dal Grande Museo del Duomo in collaborazione con Museolab6 (per MUMI, Ecomuseo di Milano Sud) per il bando di selezione ICOM 2016.

La via del marmo” intende educare i giovani cittadini, generare in loro la consapevolezza del proprio patrimonio culturale esplorando il territorio di pertinenza. Nel caso specifico si tratta di un’attività didattica, interdisciplinare, partecipata, volta a ripercorrere la vicenda costruttiva del Duomo di Milano individuando le connessioni fra la Cattedrale e il contesto urbano, sulle tracce del trasporto dei marmi che dalle cave di Candoglia arrivavano fin sui Cantieri attraverso le vie d’acqua. Il progetto è sviluppato in due fasi: nel primo anno (2015) protagoniste attive sono state alcune scuole primarie e una scuola secondaria di Milano che, a seguito di una ricognizione lungo il Naviglio Grande, hanno elaborato proposte creative e attività per la ricostruzione della memoria di un territorio concettualmente unito da una via d’acqua. Nella seconda fase (2016/2017) la proposta si è estesa agli istituti scolastici locali dei 24 comuni situati lungo il percorso del Ticino, del Naviglio Grande e del Verbano-Ossola, interessando quindi due regioni: Piemonte e Lombardia, in un’ottica di scambio culturale con le scuole milanesi.

Su tali presupposti, la proposta ha ricevuto tale riconoscimento e ne sarà pertanto proiettata la presentazione a ciclo continuo nello stand di ICOM Italia, presso lo spazio EXPOFORUM, nel corso della 24° Conferenza generale ICOM Milano 2016, che si terrà dal 3 al 9 luglio 2016 presso il MiCo Milano Congressi.