Museo
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5 Novembre Nov 2013 1310 3 years ago

L'inaugurazione del Grande Museo del Duomo

Il simbolo di Milano svela la sua storia

Attesa con partecipazione da tutti i milanesi, quella del 4 novembre 2013, giorno della festa di San Carlo Borromeo, è stata una giornata storica per la città e segna il cammino della Veneranda Fabbrica che, con l’inaugurazione del Nuovo Grande Museo del Duomo e del riallestimento del suo Archivio, scrive un nuovo capitolo della propria storia.

La giornata ha avuto inizio alle 16.30 con la presentazione alla stampa del preziosissimo Archivio della Fabbrica, un deposito culturale vivo e di inestimabile valore per i cittadini milanesi, lombardi e di tutto il mondo.
Quest’ultimo, diario della città, vissuto attraverso il Duomo giorno dopo giorno dal 1387, raccoglie le grandi e piccole testimonianze di ogni tempo legate alla costruzione e alla vita della Cattedrale e del popolo milanese attraverso i secoli.

La presentazione ha avuto come relatori il Prof. Angelo Caloia, Presidente della Veneranda Fabbrica, Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, la Prof. ssa Paola Vismara, membro del Consiglio d’Amministrazione e il Prof. Philippe Daverio.

La Fabbrica, fedele custode dell’identità e dei valori di Milano, ha voluto il grande progetto di riallestimento di questo scrigno di storie personali che sono l’identità stessa della città, con la futura digitalizzazione e l’informatizzazione del patrimonio documentario.

Entro due anni, la Fabbrica renderà pienamente accessibile e fruibile questo immenso patrimonio documentario, ponendosi al servizio della ricerca grazie all’innovazione tecnologica, attraverso l’attività di digitalizzazione, unitamente all’informatizzazione degli strumenti di repertorio, per garantire anche da remoto la disponibilità dei documenti.

Grazie a questo riallestimento, si potrà accedere da un ingresso dedicato ai nuovi locali, che si affacceranno sull’abside del Duomo, mantenendo anche visivamente il contatto fra il Monumento ed oltre mezzo milione di cartelle dal XIV secolo ad oggi, memoria viva dell’operato di decine di generazioni.
L'Archivio diviene così l'incrocio ideale di innumerevoli sentieri culturali che danno la possibilità alla città di arricchirsi in tutte le sue espressioni, manifestazione visibile di un gusto ritrovato per la conoscenza e tesoro per le nuove generazioni.

Dopo la visita riservata alla stampa, alle 19,30 ha avuto inizio la cerimonia inaugurale del Grande Museo del Duomo con il taglio del nastro alla presenza delle autorità, tra cui il Presidente della Veneranda Fabbrica Prof. Angelo Caloia, l'Arcivescovo di Milano, S.Em. Rev. ma il Cardinale Angelo Scola, il Prefetto di Milano Dott. Francesco Paolo Tronca, il Presidente della Regione Lombardia On. Avv. Roberto Maroni, il Presidente della Provincia di Milano On. Dott. Guido Podestà, il Sindaco di Milano On. Avv. Giuliano Pisapia, il Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. Dott. Giuseppe Sala, il progettista del Grande Museo Arch. Guido Canali e l’Arch. Giovanni Battista Sannazzaro in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Lombardia.

Dopo tre anni di restauri, che si sommano all’opera di quindici cantieri aperti sulla Guglia Maggiore e sul Monumento, il Grande Museo del Duomo, totalmente rinnovato nei suoi spazi architettonici e nel suo allestimento, viene ospitato all’interno di Palazzo Reale, messo a disposizione dal Comune di Milano, con il Tesoro e le sue collezioni in 27 sale, 13 aree tematiche e oltre 2000 mq di spazio espositivo.

Alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della città e di tutti i sostenitori del Grande Museo si è poi tenuto un incontro presso la Sala delle Colonne.

“Milano torna a riappropriarsi della sua storia, ricevendo un grande dono che siamo orgogliosi di offrire per oggi alla città dell’Expo. Questo momento che la Veneranda Fabbrica sta vivendo con la città significa accoglienza, apertura al mondo per creare una rete di relazioni con i milioni di visitatori attesi e parlare il linguaggio dei nostri figli, per continuare a  scrivere l’infinito racconto di Milano e del suo Duomo, al di là del tempo” – ha dichiarato il Prof. Angelo Caloia, Presidente della Veneranda Fabbrica.

S.Em. za Rev. ma il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano si è così espresso: «Il Duomo è davvero una cattedrale che sa ascoltare e porsi in dialogo con l’uomo di ogni tempo. Per i fedeli ambrosiani, per credenti di diverse fedi e religioni, per i non credenti e le persone con visioni culturali diverse, per tutti il Duomo rappresenta un centro. Mi auguro che da questo percorso possa trarre grande giovamento tutta la realtà educativa italiana e internazionale, e sarà molto importante accompagnarvi i giovani e i ragazzi: per loro  potrà essere per loro una straordinaria occasione didattica. Abbiamo benedetto questa struttura, seppure civile, perché il riferimento a Dio che attraversa ognuno delle migliaia di reperti esposti, è un’occasione straordinaria per avvicinarsi, attraverso al bello, al bene e al vero».

«Non è così scontato per persone che hanno fedi e idee differenti, trovarsi insieme a festeggiare un grande museo che narra oltre sei secoli di storia. É un dono e un risultato al di ogni aspettativa, enorme, ed è ancora più importante in questo momento in cui occorre rilanciare, insieme, Milano, nel lavoro, nei commerci, nell’economia. È giustamente chiamato ’grande’, perché questa realtà eccelle ed è, sarà, alla pari dei grandi Musei di Milano. È un gioiello che dobbiamo arricchire, prima e dopo l’Expo. Questo è l’impegno della nostra amministrazione e di tutti coloro che vogliono bene a questa città» - ha dichiarato in questa sede il Sindaco di Milano On. Avv. Giuliano Pisapia.

Per il Presidente della Regione Lombardia, On. Avv. Roberto Maroni, è fondamentale l’attenzione e il concorso di tutte le istituzioni verso il racconto del Duomo, «una storia secolare fatta di arte, di ingegno e di devozione, fondamentale per Milano e per tutti i lombardi. Per questo motivo – continua – la Regione è stata impegnata a contribuire con un accordo di programma per il restauro e la valorizzazione della Cattedrale. Milano nei prossimi mesi avrà un ruolo straordinario, sarà la capitale d’Europa, avremo gli occhi del mondo su di noi, non possiamo mancare questa occasione e non la mancheremo».

A conferma delle parole del Presidente della Regione Lombardia, si aggiunge il Presidente della Provincia di Milano, On. Dr. Guido Podestà: «Sappiamo che i momenti non sono facili, ma questo è un segno di speranza e un impegno formidabile, anche in vista di Expo, per questo ci sentiamo impegnati a dare il massimo». 

Dal Commissario delegato dal Governo per Expo 2015, Dr. Giuseppe Sala, giungono due proposte: «Chiederemo ai Paesi partecipanti di adottare un Guglia, segno del loro passaggio: La seconda è una proposta, personale: l’idea di un nuovo ascensore esterno che permetta alla gente di ammirare la città dall’alto». 

L’Arch. Guido Canali, progettista del Grande Museo del Duomo, ha illustrato le caratteristiche più significative del suo progetto: «Il nostro obiettivo era quello di mostrare il più possibile il Duomo, senza limitarsi agli elementi canonizzati come la statuaria, ma raccogliendo pezzi decorativi, frammenti, dai doccioni ai pinnacoli al pavimento, tutti elementi che danno in modo tattile e visivo la sensazione che il Duomo è una grande fabbrica che si compone di tantissimi elementi. Oggi la gente non visita più i musei, ma è anche vero che questi risultano spesso noiosi. Il museo deve essere invece una realtà affascinante e coinvolgente».

L’intervento dell’Arch. Giovanni Battista Sannazzaro, in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Lombardia ha portato il saluto del Soprintendente Arch. Alberto Artioli e

ha inteso descrivere le linee d’azione seguite per la realizzazione del Grande Museo del Duomo insieme alla Veneranda Fabbrica.

Le cerimonie inaugurali sono proseguite in Duomo con “History that made History”, un grande spettacolo di video mapping all’avanguardia tecnologica, percorso multisensoriale e un connubio fra arte, cultura e tecnologia digitale, che diventa essa stessa opera d’arte, promosso dalla Veneranda Fabbrica in collaborazione con SBH, che ha visto la partecipazione di oltre tremila persone. 

Le proiezioni e le vibrazioni sonore, composte appositamente sull’ampiezza di fonica del Duomo e sulle sue suggestioni acustiche, hanno creato un’interdimensionalità spaziale e temporale, che porta il fruitore a sentirsi in un luogo senza confini, tra passato, presente e futuro.

«Se non è cambiato lo spirito che ispira e governa l’opera della Veneranda Fabbrica da oltre mezzo millennio, sono mutati i linguaggi e il modo di confrontarsi con la contemporaneità. La Veneranda Fabbrica si sta misurando con le più avanzate tecnologie per rendere sempre più nuovo e sempre più noto nel contesto internazionale il suo compito» – sono le parole del Presidente Prof. Angelo Caloia.

Una giornata che resterà scritta per sempre negli annali di Milano e della Veneranda Fabbrica.